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PER GLI OPERATORI: L'Approccio Capacitante

La rubrica è a disposizione dei professionisti che si occupano di cura delle persone anziane.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Vigorelli P. (2010): Non esiste una riabilitazione per l’autonomia, è l’autonomia che riabilita. I luoghi della cura, 1, 22-26.
  2. Vigorelli P. (2010): Dall'approccio assistenziale all'Approccio Capacitante nella cura dell'anziano fragile. Geriatric & Medical Intelligence 1: 47-51.
  3. Vigorelli P. (2010): L'Approccio Conversazionale e Capacitante. In: Il Gruppo ABC. Un metodo di autoaiuto per i familiari di malati Alzheimer (pag. 31-39). Franco Angeli.
  4. Vigorelli P. (2010): I Dodici Passi. In: Il Gruppo ABC. Un metodo di autoaiuto per i familiari di malati Alzheimer (pag. 107-168). Franco Angeli.
  5. Vigorelli P.: (2008): Deficit e capacità delle persona con demenza. www. gruppoanchise.it. 6 giugno.
  6. Vigorelli P. (2008): Faccio quello che posso. In: Alzheimer senza paura (pag. 153-190). Rizzoli. 
  7. Vigorelli P., Piccaluga L., Niosi G., Riedo E. (2007): Capacitazione e competenza emotiva 
  8. Vigorelli P., Peduzzi A. (2002): Un metodo per prevenire il decadimento dell'anziano fragile ricoverato. Geriatric & Medical Intelligence. 1, 41-48.
  9. Vigorelli P. (2000): Reinserimento familiare dopo un ictus. Prospettive Sociali e Sanitarie, 9, 6-8.
  10. Vigorelli P. (1999): I gruppi di miglioramento basati sull'esperienza. La ca' granda 3: 6-7. 
  11. v. il seguito a piè di pagina

Formalzheimer propone l'Approccio Capacitante nella cura degli ospiti delle RSA, con particolare attenzione agli anziani fragili e alle persone con deficit cognitivi.

L'Approccio Capacitante è una tecnica d’intervento che ha per obiettivo di creare le condizioni per cui la persona anziana possa svolgere le attività di cui è capace, così come è capace, senza sentirsi in errore. L’obiettivo della Capacitazione è che la persona possa essere felice, per quanto possibile, di fare quello che fa, così come lo fa, nel contesto in cui si trova.
Gli interventi capacitanti sono le azioni che il curante mette in atto basandosi sulla Capacitazione, essi costituiscono uno dei pilastri della Terapia del Riconoscimento.

L’Approccio Capacitante nasce dall’esperienza diretta nell’assistenza delle persone malate di Alzheimer, ma è anche il frutto di una contaminazione culturale. Infatti l’Approccio Capacitante ha trovato ispirazione e arricchimento, tra gli altri, negli scritti di Tom Kitwood, Naomi Feil e Amarthia Sen. Le idee forti che stanno alla base dell'Approccio Capacitante sono il riconoscimento delle Competenze Elementari (la Competenza a parlare e a comunicare, la Competenza emotiva, la Competenza a contrattare e a decidere), il riconoscimentnto delle Identità Molteplici, il riconoscimento del punto di vista e del sistema di valori della persona malata di Alzheimer.

 

I resoconti che seguono sono il frutto dell'esperienza di chi li ha inviati e servono per esemplificare alcune idee che sono alla base degli interventi capacitanti. Il nome dei pazienti e ogni altro dato che possa permetterne l’identificazione è stato alterato per rispettarne la privacy. LA RUBRICA E' CONCEPITA PER GLI OPERATORI ESPERTI DEL SETTORE GERIATRICO.

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2010, 29 giugno

SONO IGNORANTE, NON CAPISCO NIENTE!

Testo inviato da Stefania Scarani (educatrice, Veduggio con Colzano MB). Il testo è seguito da un commento in cui si parla di io deficitario e di io funzionale.

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 2010, 27 gennaio

ADESSO ARRIVERà?

Testo inviato da Francesca B. (psicologa, Milano) e discusso il 27 gennaio 2010 durante il Seminario Multiprofessionale Anchise. Il testo è seguito da un riepilogo delle tappe del LAVORO SVOLTO DAL GRUPPO SUL TESTO.

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2009, 7 aprile

mi è venuto così, spontaneo

Testo inviato da Federica (animatrice) e Filomena (ausiliaria), discusso il 7 aprile 2009 durante il Corso UPAC. Il testo è seguito da un breve commento in cui si parla di Competenza emotiva e di ASIMMETRIA CONVERSAZIONALE.

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2009, 17 marzo

MI SA CHE VOGLIO DEL BRODO

Testo inviato da Nicoletta (fisioterapista) e discusso a Cagliari il 17 marzo 2009 durante il Corso PEC (Parole E Corpo) promosso dall'Istituto Nous (Cagliari). Il testo è seguito da un breve commento in cui si parla di CONTRATTAZIONE DEL MOTIVO NARRATIVO e di COMPETENZA A CONTRATTARE.

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2009, 16 marzo

VORREI OFFRIRTI UN CAFFE'

Testo inviato da Silvana (Fisioterapista). Il testo è seguito da un breve commento in cui si parla di COMPETENZA A CONTRATTARE.

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2009, 3 marzo

VORREI TORNARE A CASA

Testo inviato da Antonella Crivelli (Assistente Socio Assistenziale) e discusso il 3 febbraio 2009 durante il Corso UPAC presso la Casa di Riposo Gallazzi – Vismara (Arese). Il testo è seguito da un breve commento in cui si parla della difficoltà di accompagnare il paziente nel suo mondo e si propongono varie vie d’uscita basate sulla ricerca del PUNTO D’INCONTRO FELICE (PIF).

ulteriori testi di conversazioni sono disponibili nell'archivio (v. nel menù a fianco).

 

BIBLIOGRAFIA sul Capability Approach di Amarthia Sen (volumi tradotti in italiano):

 

  1. Sen Amarthia Lo sviluppo è libertà Mondadori 2001. Sviluppa la tesi secondo cui l’espansione della libertà è sia il fine primario che il mezzo principale dello sviluppo. Lo sviluppo consiste nell’eliminare vari tipi di illibertà che lasciano agli uomini poche scelte e poche occasioni di agire secondo ragione.
  2. Sen Amarthia Identità e violenza Laterza 2006. Sviluppa la tesi secondo cui molti dei conflitti e delle atrocità del mondo sono tenuti in piedi dall’illusione di un’identità univoca e senza possibilità di scelta.
  3. Sen Amarthia La diseguaglianza Il Mulino 2000. Sviluppa i concetti di risorse, capacità, funzionamenti. Distingue la libertà di acquisire funzionamenti rilevanti per il proprio stare bene, dalla libertà di agency, cioè la libertà dell’individuo di realizzare obiettivi e valori che ha motivo di perseguire, indipendentemente dal fatto che siano connessi con il suo star bene. In Appendice c’è una ricca bibliografia.
  4. Sen Amarthia La libertà individuale come impegno sociale Laterza 2007. Considera la libertà individuale come un valore centrale in qualsiasi valutazione della società e come un prodotto inscindibile degli assetti sociali.

 

BIBLIOGRAFIA sulle radici culturali dell’Approccio Capacitante
  1. Blanchard K Le tre chiavi dell’empowerment. Franco Angeli Milano 2007.
  2. Brooker D. (2004). What is person-centered care for people with dementia? Clinical Gerontology, 13 (3).
  3. Cooper M., O'Hara M., Schmid PF., Wyatt G. (2007). The handbook of person-centered psychotherapy and counseling. Palgrave Macmillan.
  4. Kitwood T. (1997). Dementia reconsidered: the person comes first. Open University Press.
  5. Rogers C.R. (1951). Client-Centered Therapy. London: Constable.
  6. Vicki de Klerk-Rubin V. (2007). Validation Techniques for Dementia Care: The Family Guide to Improving Communication. Edward Feil Productions.

 

CORSO PER GERIATRI 2008 (iniziato il 30 gennaio, 15 crediti ECM rif. 12815-8002494)
La Capacitazione nella cura dell'anziano fragile
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SEMINARI ANCHISE 2007 La Capacitazione nella cura dell'anziano fragile: parole e gesti capacitanti.

 


 
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